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“L’ARTE E’ FANTASIA, OPERE DEL PASSATO, ABBELLIMENTO, EMOZIONE, MEMORIA, SOGNO” PER GLI ALUNNI DELLA III ELEMENTARE DELLA SCUOLA DI DOMAGNANO”

La classe in visita alle sculture collezionate da Cassa di Risparmio per un percorso didattico inedito di contemplazione delle opere e di creazione artistica
Ad accogliere gli allievi della classe III della Scuola Elementare dei Domagnano, c’era il sole di primavera e Cavallo Rampante che con la sua posa troneggiante, al centro di Piazzale La Stazione dove non troppi anni fa c’era la stazione ferroviaria di Città, aspettava l’arrivo dei suoi giovanissimi visitatori.
La scultura del Maestro Aligi Sassu, donata da Cassa di Risparmio alla Città nel 1980, oggi è cartina di tornasole del centro storico e, per la sua importanza, segna il percorso del circuito d’arte cittadino.
Qui, questa mattina, i bambini accompagnati dall’insegnante Elena Carattoni sono scesi dal pulmann per mirarlo da vicino e poi raggiungere la Sede Centrale di Cassa di Risparmio dove, in collaborazione con gli Istituti Culturali e la Galleria d’Arte San Marino, hanno partecipato ad un laboratorio didattico artistico sulle sculture collezionate negli anni da Cassa di Risparmio, oggi più che mai patrimonio d’arte sammarinese.
Rita Canarezza, quale coordinatrice del progetto didattico promosso da Cassa di Risparmio in collaborazione con la Scuola Elementare sammarinese, li ha accompagnati in questo percorso inedito e bellissimo di contemplazione delle opere e di creazione artistica.
Cosa è l’Arte?”, ha chiesto ai bambini al loro arrivo. “L’Arte è fantasia, opere del passato, abbellimento, l’emozione, memoria, sogno”, hanno risposto loro. Noi viviamo nell’arte e dentro la scultura” ha spiegato Rita Canarezza. “L’arte ha la funzione migliorarci, l’architettura ha la funzione di proteggerci ed ha la il potere di mettere in relazione le persone, o no (pensate ad una porta, alla differenza tra un tavolo circolare ed uno rettangolare). Sia l’arte che l’architettura comunicano attraverso un linguaggio che è bello apprendere”. “Guardate e pensate allo sguardo di Cavallo Rampante che con la sua impennata guarda il cielo e sembra sognare la libertà”.
Dal Piazzale della Stazione la classe ha poi raggiunto la storica sede della Banca, dove sono esposte le sculture dei più importanti artisti del Novecento, che per qualche ora, tra il vociare dei bambini, si è trasformata in aula museale ed ha ospitato il laboratorio dal titolo “S/Cultura R/Accolta. L’emozione scolpita” (sul Calendario della Banca 2019) Il laboratorio è partito dall’idea di spazio fisico sia nella scultura, sia nell’architettura e si è soffermato sulla tridimensionalità della scultura. Lo spazio è stato interpretato con i corpi che in movimento hanno rappresentato l’idea di “scultura aperta” e di “scultura chiusa”. Con l’unico obiettivo assegnato di dare vita a sculture aperte o chiuse, hanno poi creato in libertà delle realizzazioni. Le gomme per cancellare non erano presenti perché è stato spiegato ai bambini che gli errori non vanno cancellati, “se li cancelliamo, non li ricordiamo più”.
Tra i titoli delle realizzazioni:  “Le montagne e l’arcobaleno”, “L’oceano fantastico”, “Un bambino triste che si rifugia”, “All’aperto”, “Il bambino sperduto nel nulla”,Faccia schotciata con braccia al cielo”, “L’aereo in partenza”, “Il cubo aperto sul fiume”, “La Grotta buia”, “Il giardino fiorito”, “L’acquario di Agata”, “Bambini incompleto”, “La donna con i capelli lunghi”, “Il mio posto ideale”.
Il progetto coinvolge le classi appartenenti al secondo ciclo della Scuola Elementare sammarinese che svolgeranno dei laboratori di studio e di approfondimento sulle sculture, prima in Banca ed a seguire nelle classi. Dai laboratori sulle singole opere e sugli autori, nasceranno diversi brevi “documentari d’arte” realizzati da bambini per bambini. Ognuno di essi sarà dedicato ad un’opera presente in Calendario. Grazie ai laboratori di didattica artistica questo importantissimo patrimonio nazionale, potrà essere divulgato anche alle giovanissime generazioni che un domani saranno le custodi e solo conoscendole potranno preservarle, valorizzarle, ma soprattutto amarle.

Le opere resteranno esposte per qualche giorno nel Salone di Cassa di Risparmio per chi avrà piacere di osservarle  nel contesto in cui sono state create.

L’Ufficio stampa