130° Marino Capicchioni
Il genio Capicchioni
A Santa Mustiola, piccola frazione del Castello di San Marino Città, il 28 giugno 1895 nasce Marino Capicchioni di Berardo e Virginia Cecchetti. Già nel 1836 era stata costruita la Basilica del Santo Marino in stile neoclassico, al posto dell’antica pieve romanica. Sulla spinta dell’unità d’Italia del 1861, i governanti sentirono la responsabilità di rappresentare una nazione e vollero dare al centro storico di San Marino un nuovo prestigio. Il nuovo Palazzo Pubblico viene inaugurato nel 1894 su progetto dall’architetto Francesco Azzurri. Nel frattempo nel 1876, per il sostegno reciproco dei membri della classe operaia e artigiana, viene fondata la S.U.M.S Società Unione Mutuo Soccorso, proprio a Santa Mustiola in località Ca’ Giangi. Dalla S.U.M.S. nel 1882 nascerà la Cassa di Risparmio.
Il liutaio di Santa Mustiola
Gli antenati di Marino Capicchioni sono falegnami da generazioni, sono grandi lavoratori, gente istruita, sanno leggere, scrivere e tenere i conti. Agli inizi del Novecento non è per niente comune avere un’istruzione. I mezzadri e i piccoli possidenti vivono nel loro mondo arcaico, coltivano la terra come hanno fatto da sempre i loro avi. Il ragazzo cresce nella bottega del padre Berardo e apprende la conoscenza del legno e della sua lavorazione. La musica fa parte delle passioni del giovane Marino che suona il sax tenore nella Banda Militare di San Marino. Per diletto strimpella anche la chitarra, sarà proprio la ricostruzione di quel suo strumento, rovinato da un banale incidente, a far nascere l’interesse per la liuteria. L’incontro poi con il professor Bernardino Graziani, chimico, fotografo e violoncellista gli fece scoprire gli strumenti ad arco.
«Non avevo mai messo le mani su di un violoncello prima di avere l’occasione di lavorare su quello del signor Graziani ma ogni tipo di strumento mi ha sempre appassionato».
«Non ci crederete ma ora il mio strumento ha cambiato voce»
conferma il professor Graziani.
I risultati non tardarono ad arrivare, già nel 1922 la S.U.M.S. gli conferì un riconoscimento per la costruzione dei suoi violini.
L’età dell’oro
Nel 1930 Marino Capicchioni apre a Rimini la sua bottega. Le condizioni a San Marino sono difficili e i contrasti con il regime fascista in repubblica lo spingono prima in Francia, a Caen in Normandia, dove lavora in una fabbrica di chitarre, poi a Rimini che con il suo Istituto Musicale Lettimi necessita di un liutaio per i numerosi allievi dei corsi per strumenti ad arco. La svolta arriva con l’amicizia del violoncellista Arturo Bonucci. Gli strumenti di Marino arrivano così nelle mani dei più grandi interpreti italiani e in prestigiose formazioni: il Quartetto Italiano e il Quartetto Chigiano. A Cremona, nel 1937 viene premiato al concorso indetto in occasione del bicentenario della morte di Antonio Stradivari: riceverà una medaglia d’argento per un quartetto scolpito per l’occasione. Incombono i drammi della guerra ma l’ascesa del liutaio non si arresta, anzi, ufficiali tedeschi e alleati andranno a cercare i suoi violini a Santa Mustiola, dove il liutaio era sfollato.
Adesso signori me ne torno alla mia bottega, o se volete datemene una voi in prestito qui a Cremona, mi basta qualche attrezzo, un pezzo di abete, voi che ne avete di ottimi, quel legno speciale di cui siete così gelosi. Datemi abete e acero per il piano armonico ed il fondo, ed ebano per la cordiera e i capotasti, datemi lamine sottili per i filetti, datemi la compagnia degli amici sinceri, vi costruirò altri violini. Vi farò strumenti dal suono schietto e pieno, come le voci delle pescivendole alla pescheria di Rimini, vicino alla mia casa. Farò stagionare il legno lì, perché è quella l’aria che ci vuole, la vicinanza del mare, l’allegria della Romagna.
Una Famiglia di Liutai e musicisti
Il genio Capicchioni non è solo di Marino. Anche il primogenito Mario intraprenderà la carriera di liutaio nel 1944, così come l’altro figlio Luciano sarà violinista all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Il fratello di Marino, Aldo detto Stoppa, è stato un virtuoso del clarinetto nella musica da ballo. Il figlio di Stoppa, Italo, nipote quindi di Marino, ha raggiunto l’apice della sua carriera come clarinetto solista nell’orchestra della Scala di Milano negli anni ’70. C’è poi un altro ramo della famiglia, i Casadei che adottarono il nome d’arte di Garibaldi, parenti stretti dei Capicchioni. Il capostipite Michele era fisarmonicista e compositore a Parigi, così come i figli Alfeo, Ferrante, Otello. In particolare Alfeo fu il più talentuoso, vincitore di un Campionato del Mondo, si esibiva alla fisarmonica nei teatri parigini al fianco di Edith Piaf. Accanto a questi uomini c’erano poi donne tenaci ed estrose che non poco hanno contribuito all’emergere del genio della famiglia Capicchioni.
Oltre i confini
Terminata la guerra Marino Capicchioni raggiunse il successo internazionale. Negli anni ’60 la sua fama crebbe così tanto da diventare il liutaio prediletto dei più grandi interpreti internazionali degli strumenti ad arco. Leggendario è stata la visita alla bottega di Marino Capicchioni nel 1967 del sovietico David Fëdorovič Ojstrach, considerato al tempo il più grande violinista al mondo.
Il violino è il migliore che esista in tutto il mondo e con il quale io abbia suonato.
D. Ojstrach
In seguito Capicchioni incontrò a Ravenna anche Yehudi Menuhin, violinista statunitense con cittadinanza britannica naturalizzato svizzero, altro gigante del violino.
Non ho mai visto uno strumento contemporaneo come il vostro che possa eguagliarne le qualità, il suono e l’apparenza. 1961, Y. Menhuin
Nel 1975 nell’Orchestra di Santa Cecilia di Roma, in trasferta a Sydney, erano presenti ventidue strumenti ad arco Capicchioni, questo causò addirittura problemi di ordine pubblico: tanti estimatori assediarono la Sydney Opera House nella speranza di poter acquistare uno strumento o solo di stringere la mano a Luciano Capicchioni, figlio di Marino. I violini, le viole e i violoncelli brillavano nei più prestigiosi teatri al mondo.
Concept e progetto grafico
Esploratori dello spazio
Coordinamento e supervisione
U.O. Pianificazione Commerciale CRSM
Fotografie
Archivio fotografico di Massimo Rastelli, Pio Sbrighi
Bibliografia e filmografia
Massimo Rastelli. Il genio Capicchioni. Grande maestro e meraviglioso artista.
AIEP Editore, 2019.
Il genio Capicchioni [Documentario].
San Marino RTV, 2017.
Antonio Prenna (regista),
Massimo Rastelli (soggetto e testi),
Danilo Berardi (direttore di produzione).
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